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Come realizzare la landing page perfetta

Landing page significa letteralmente “pagina di atterraggio”. Cioè la destinazione alla quale arrivano i visitatori che provengono da un banner, da un annuncio pubblicitario su AdWords o dal posizionamento organico sui motori di ricerca. Le landing page perfette parlano direttamente al pubblico, sono semplici, di facile comprensione e si distinguono per un layout coinvolgente, ma non invasivo. Nella composizione grafica e nella messa a punto dell’annuncio bisogna trovare un perfetto equilibrio tra titoli, posizione delle immagini, colori e testi.

 

Titoli, testo ed elementi che rafforzano l’interesse dell’utente

Il titolo della landing dovrebbe essere sempre complementare all’annuncio pubblicitario che intende passare. Quando si realizza una campagna AdWords, il quality score della pagina può essere migliorato creando un contenuto efficace, un giusto bilanciamento tra la parte informativa e quella smaccatamente pubblicitaria. Come noto, Google penalizza le pagine con informazioni troppo pubblicitarie, con dichiarazioni troppo commerciali o che non costituiscono il vero.

I titoli devono essere chiari, coincisi, di impatto. Essendo uno degli elementi che catturano l’occhio del lettore, essi non devono annoiare né mettere di cattivo umore, né tantomeno sviare. Attirare l’interesse utilizzando un titolo che è collegato al contenuto è fondamentale. Quando l’utente legge il titolo immediatamente pensa che il testo sottostante riguardi l’annuncio del titolo stesso, come se questo fosse un focus su una tematica ben precisa. Deludere queste aspettative equivale a ingannarlo, perdendo in fiducia e facendo venire meno l’interesse.

Una call-to-action che funziona

L’importanza della call to action spesso viene esagerata, tanto da essere sprecata in banalità e messaggi che non passano. La call to action dev’essere immediata, ciò significa che non deve condurre a un punto morto del sito. Una volta che l’utente ha cliccato sul tasto, quello che farà dopo coincide con l’obiettivo che ci siamo dati quando abbiamo realizzato la pagina. Una call to action può essere modificata nel tempo per verificare l’efficacia. E ovviamente essa è collegata al testo e ai titoli, in modo consequenziale, devo cioè forzare sulla base della promessa fatta nel titolo e nell’annuncio pubblicitario.

L’aspetto psicologico è fondamentale per comprendere quale call to action usare. Per esempio le parole “scarica ora”, “acquista”, “gratis”, “novità” potrebbero risultare inutili se l’aspettativa psicologica del consumatore è differente. Una persona che vuole acquistare un bene di lusso o un servizio di qualità non dovrebbe aspettarsi un super-sconto o un campione gratis, proprio perché associa il prezzo alla qualità. Il bottone, dal punto di vista grafico, dev’essere impattante, brillante e posto sulla parte superiore della pagina (nel fold), in modo che sia raggiungibile senza lo scorrimento in verticale col mouse o col touch.

Nella landing page usare un testo corretto ed efficace

Allo stesso modo rovinare le aspettative del titolo con un testo pieno zeppo di errori grammaticali, significa allontanare il lettore, indisporlo, evidenziare una scarsa padronanza dei mezzi comunicativi. Inoltre ciò si riflette sul senso di fiducia dell’utente: se una landing page è scritta male, che tipo di prodotto o servizio potrebbero vendermi? La grammatica è importante, ma anche l’ortografia è essenziale. Bisogna scrivere bene, esprimendosi in lingua corrente, utilizzando al meglio la punteggiatura.

Indicatori di fiducia ben visibili

Se siete dei navigatori abituali della rete avrete notato che spesso compaiono dei simboli in calce ad alcuni siti, come VeriSign o altre certificazioni. Si tratta dei cosiddetti indicatori di fiducia, essi servono a rafforzare la convinzione dell’utente circa le serie intenzioni della controparte. Un po’ come quando a un incontro di affari, ci vestiamo a puntino in giacca e cravatta. Sono importanti? Si, soprattutto perché dimostrano la serietà delle intenzioni. Per cui non bisogna lesinare, posizionandole in modo corretto in modo da aumentare le conversioni. Queste informazioni di fiducia comprendono l’indirizzo statico, il numero di telefono, le recensioni degli utenti ed eventuali certificazioni ottenute da enti terzi.

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